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Sfalcio manuale perimetri degli orti e campi

Gli ultimi secoli han portato delle innovazioni tecnologiche assolutamente lodevoli. L’esempio più significativo è l’uso dei macchinari per agevolare le fatiche delle genti contadine. Questo non è assolutamente congruo con quello che riguarda gli allevamenti intensivi o, peggio ancora, la violenza verso la preziosa Madre Terra allo scopo di aumentare i profitti anche ricorrendo a ignobili e deplorevoli azioni, senza scrupoli. Animali allevati in batteria, soggetti a stress che peggiorano la qualità di carne ed alimenti derivati. Utilizzo spinto di fertilizzanti chimici e ancor più di prodotto fitosanitari dannosi per la salute.

  • Tecnologia intelligente: SI!!!
  • Sfruttamento eccessivo del suolo e delle risorse del pianeta: MAI !!!


Io e Cesare Lasen, un onore averlo tra i nostri sostenitori, abbiamo testato e constatato che se nei perimetri di orti e campi viene praticato lo sfalcio a mano, anziché utilizzare decespugliatori, le colture ne traggono un notevole beneficio. Secondo il tipo di prodotti coltivati lo sfalcio perimetrale manuale dovrebbe essere dai 3 ai 5 metri, per evitare che le emissioni gassose danneggino le colture stesse. Poi, esternamente, via libera ai macchinari. Ad esempio, noi usiamo quelli della Maschio Gaspardo, eccellenza divenuta mondiale grazie a un visionario che vide molto avanti nei tempi passati. L’indimenticabile Egidio.

Dice bene Silvio Barbero, cofondatore di Slow Food e dell’Università delle scienze gastronomiche di Pollenzo con Carlin Petrini:


“ Bene guardare avanti, al progresso, ma anche guardarci le punte dei piedi “

L’iniziativa FALCI NEL SILENZIO è nata anche per questo.Portare cultura ed esperienza, ma sempre nella semplicità. Si può mangiare bene e sano, basta volerlo e avere un minimo di buon senso, ricordandosi che la falce non produce gas inquinanti e richiede solo tanta passione e fatica per chi la vuole usare.

Toni Campaner il mastro falciatore che sta affilando la falce seduto in un prato
Tita dal Casel con Toni e Giancarlo Dalla Valle e con le attrezzature per la fienagione donateci dalla Maschio Gaspardo